Cattedrale di Notre-Dame
- sacred
- Prezzo: Gratis (torri campanarie €16)
- Orari di apertura: Lun-Ven 07:50-19:00, Sab-Dom 08:15-19:30 (gratis, prenotazione consigliata)
Storia
I lavori iniziarono nel 1163 sotto il vescovo Maurice de Sully e proseguirono per quasi due secoli, facendo di Notre-Dame uno dei primi edifici a sfruttare appieno il sistema gotico degli archi rampanti. Scaricando il peso del tetto verso l'esterno e verso il basso attraverso archi di pietra esterni, questi permisero alle pareti di non dover più sostenere da sole il carico, lasciando spazio a enormi finestre di vetro colorato, tra cui i celebri rosoni, e consentendo alle volte di innalzarsi sempre di più.
Nei secoli la cattedrale divenne inseparabile dalla vita nazionale francese: qui furono incoronati i re di Francia, e nel 1804 Napoleone vi celebrò la propria autoincoronazione a imperatore. Le sue sorti peggiorarono drasticamente dopo la Rivoluzione, quando l'edificio fu vandalizzato e lasciato al degrado, finché il romanzo di Victor Hugo del 1831, "Notre-Dame de Paris", non riaccese l'affetto del pubblico e contribuì a innescare un grande restauro ottocentesco guidato dall'architetto Eugène Viollet-le-Duc — che, tra le altre modifiche, aggiunse la guglia slanciata poi crollata nell'incendio del 2019.
Il restauro
Il 15 aprile 2019 un incendio scoppiò nel tetto della cattedrale e si propagò con velocità terrificante nell'intelaiatura di quercia secolare, soprannominata "la foresta" per l'enorme numero di travi che la componevano. La guglia di Viollet-le-Duc crollò davanti a un mondo intero che guardava sgomento, e per alcune ore sembrò che l'intera cattedrale potesse andare perduta — ma i vigili del fuoco riuscirono a salvare le due torri campanarie e la struttura in pietra, e già quella stessa settimana il presidente francese promise di ricostruirla entro cinque anni.
Seguì uno dei più grandi progetti di restauro del patrimonio storico dei tempi moderni: circa 2.000 artigiani — carpentieri, scalpellini, vetrai, scultori — vi lavorarono, molti utilizzando le stesse tecniche tradizionali dei costruttori originari, comprese travi di quercia sgrossate a mano con l'ascia anziché tagliate a macchina. Notre-Dame ha riaperto al pubblico il 7-8 dicembre 2024, con pietre e dipinti ripuliti da secoli di polvere e fuliggine delle candele, rivelando un interno che visitatori e restauratori descrivono concordemente come più luminoso di quanto chiunque vivente lo avesse mai visto.
Lo sapevi che...
Notre-Dame significa "Nostra Signora", e la cattedrale è dedicata alla Vergine Maria, ma i visitatori restano spesso più colpiti dai suoi doccioni e chimere — creature di pietra appollaiate lungo i cornicioni che, in realtà, quasi non sono affatto medievali. Quasi tutte quelle visibili oggi furono aggiunte durante il restauro ottocentesco di Viollet-le-Duc, incluso il suo stesso autoritratto, scolpito con discrezione tra le figure che vegliano sul transetto.
La sua popolazione permanente non è solo architettonica: da anni alcune arnie occupano un tetto vicino, producendo miele venduto a sostegno del restauro, e la cattedrale è sopravvissuta non solo all'incendio del 2019 ma anche alla ben più grave distruzione di due guerre mondiali che ridussero in macerie gran parte della regione circostante.
Utile sapere
L'ingresso alla navata è gratuito, ma è vivamente consigliato prenotare online una fascia oraria in anticipo, soprattutto in alta stagione, perché altrimenti le code sul sagrato possono allungarsi parecchio. Messe e funzioni religiose continuano a svolgersi regolarmente, quindi gli orari di visita variano leggermente attorno a esse.
Le torri campanarie — raggiungibili tramite circa 400 gradini e da cui si vedono da vicino i doccioni e le campane stesse — hanno un biglietto separato rispetto alla visita gratuita della navata e spesso vanno prenotate con largo anticipo, in particolare in estate.